Studio A di M. Ciancio e C.
Centrali rischi: Le centrali rischi forniscono al sistema bancario e finanziario
informazioni sulla posizione creditizia dei clienti che ricorrono al credito e
possono essere sia pubbliche che private:
Centrale rischi pubblica gestita
dalla Banca d’Italia, per finanziamenti di importo superiore a 75.000 euro.
Centrale rischi pubblica gestita dalla Società Interbancaria per
l’Automazione (SIA) sotto la vigilanza della Banca d’Italia, per finanziamenti
di importo inferiore a 75.000 euro e superiore a 30.000 euro.
Centrali
rischi private per finanziamenti di importo inferiore a 30.000 euro (fino al
2004 non erano regolate).
Prima dell’entrata in vigore del Codice di
deontologia per i sistemi di informazioni creditizie (2005), le centrali rischi
private conservavano il nominativo dei "cattivi pagatori" (ovvero di coloro che
ritardavano il pagamento anche di pochi giorni) per più di 5 anni, oggi i tempi
massimi di conservazione dei dati sono ridotti a 3 anni. Centrali Rischi e
Cattivi pagatori SIC - Sistemi di Informazioni Creditizie Il 1° gennaio 2005 è
entrato in vigore il “Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi
informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo,
affidabilità e puntualità nei pagamenti”. Il codice di deontologia si applica
ogni volta che vengono richiesti:
- un prestito personale - un fido in conto corrente - una carta di credito -
un finanziamento - un mutuo I sistemi di informazioni creditizie sono banche
dati attraverso le quali banche e intermediari finanziari si scambiano
informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati ai loro clienti
esclusivamente per finalità collegate alla tutela del credito e al contenimento
dei relativi rischi. Tali dati, pertanto, sono consultati in occasione
dell’istruttoria di un finanziamento, per valutare il merito di credito di un
soggetto e il suo livello di indebitamento (ad esempio, la puntualità o il
ritardo nel pagamento delle rate di rimborso), o durante la vita del
finanziamento per il controllo del rischio di credito.
Ciò significa
che altre banche o finanziarie a cui sarà chiesto un altro prestito, un
finanziamento, una carta di credito, ecc., anche per acquistare a rate un bene
di consumo, potranno sapere se il cliente ha presentato una recente richiesta di
finanziamento, se ha in corso altri prestiti o finanziamenti e se paga
regolarmente le rate.
Grazie alla presenza dei SIC, banche e società
finanziarie, oggi, possono erogare credito anche senza richiedere garanzie ma
semplicemente sulla base della buona storia creditizia del soggetto.
Naturalmente, per concedere un finanziamento le banche o finanziarie oltre a
consultare le banche dati, si avvalgono di informazioni che il cliente stesso
fornisce. Viene definito "cattivo pagatore" colui che nel rimborsare una
qualsiasi forma di credito ha una condotta irregolare, ossia paga con ritardo
e/o accumula ritardi di pagamento durante il periodo di rimborso.
Lo scambio
di dati tra banche e società finanziarie e centrali rischi comporta che il
cliente venga "annotato" in quest'ultime.
I tempi di conservazione dei dati
variano in base a come è stato condotto il rimborso e a quanti ritardi sono
stati accumulati e vanno da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 36 mesi.
Ma
essere presente nelle centrali rischi non è sempre negativo, infatti ci sono
C.R. che detengono dati positivi e negativi, quindi ul cliente che, ha
rimborsato sempre puntualmente, avrà una presenza positiva che denoterà certo in
suo favore in occasione della richiesta di una nuova operazione di
credito.
Questo tipo di informazione viene comunemente definito "storico" ed
è un elemento di valutazione utilizzato da molte società.