Caratteristiche:
La cessione del
quinto dello stipendio è un prestito non finalizzato all’acquisto di uno
specifico bene o servizio ed è disciplinato dalla normativa sul credito al
consumo.
Può essere richiesto esclusivamente dal lavoratore dipendente, sia
pubblico che privato, il quale ottiene direttamente dalla banca o finanziaria la
disponibilità di una somma con cui, successivamente, potrà finanziare qualsiasi
tipo di spesa familiare o acquisto. Prevede rate di importo fisso non superiori
alla quinta parte dello stipendio che vengono rimborsate automaticamente grazie
alla trattenuta diretta sulla busta paga; di conseguenza, l’ente finanziatore
riceverà i rimborsi direttamente dal datore di lavoro.
Durata e
ammortamento:
La cessione del
quinto prevede un tasso di interesse fisso ed un rimborso secondo un piano di
ammortamento alla francese: rate costanti di importo non superiore alla quinta
parte dello stipendio.
La durata del finanziamento è in genere compresa tra
60 e 120 mesi.
Garanzie:
La cessione del
quinto è un finanziamento garantito ma, differentemente dal mutuo, non prevede
la prestazione di garanzie reali (pegno o ipoteca); la garanzia principale è
rappresentata dal reddito da lavoro dipendente infatti le rate vengono
trattenute direttamente dalla busta paga. Oltre alla stabilità del posto di
lavoro l’ente finanziatore potrà contare, in caso di insolvenza, sia sul TFR
(Trattamento di Fine Rapporto) maturato dal dipendente che su due polizze
assicurative (rischio vita e rischio impiego) che andranno a sanare il debito
qualora il TFR non sia sufficiente
Chi lo può
richiedere:
La cessione del
quinto può essere richiesta da tutti i dipendenti di aziende pubbliche, statali
e private ma è un finanziamento nato per i dipendenti pubblici, per i quali è
stata predisposta un’apposita normativa (Dpr 180 del 5.1.1950 e Dpr 895 del
28.7.1950). Tra i principali vantaggi di questa normativa vi è l’obbligo per il
datore di lavoro di accogliere la richiesta del dipendente (ricorrendo i
presupposti). Inoltre, oggi possono accedere a questo tipo di prestito anche i
pensionati, in questo caso ci sono dei limiti da rispettare: nel caso dei
pensionati le rate non possono intaccare il trattamento minimo; inoltre sono
escluse le pensioni di invalidità civile e di reversibilità
Vantaggi:
E’ più facile
da ottenere in quanto non è previsto alcun controllo sulla capacità di
restituire il prestito.
Dunque, può accedere a tale strumento finanziario
anche chi ha subito un protesto o ha avuto problemi nel pagamento puntuale delle
rate. La garanzia, infatti, è costituita dal contratto di lavoro e
dall’assicurazione obbligatoria che copre il credito in caso di morte, malattia
o perdita del posto di lavoro.