Studio A di M. Ciancio e C.| Prestito Personale | Cessione V | Delega di pagamento | Mutuo | Leasing | Centrali Rischi |
I prestiti delega, chiamati comunemente anche delega di pagamento o cessione del doppio quinto, sono finanziamenti, non finalizzati all'acquisto di un determinato bene o ad altro specifico investimento, riservati a lavoratori dipendenti sia di enti pubblici che di aziende private. rientrano nella tipologia dei prestiti garantiti in quanto: 1). il contratto è concluso nel momento in cui si ha il benestare da parte della società datrice di lavoro, sia essa di natura pubblica che privata; 2). è garantito dal TFR del dipendente e per la parte eccedente da apposita garanzia assicurativa sia per il rischio vita che per il rischio impiego.
Permettono l'addebito di una rata superiore rispetto ad altre forme di finanziamento (fino ai 2/5 dello stipendio) e per questo spesso sono affiancati alla cessione del quinto dello stipendio, in alcuni casi di dipendenti statali è possibile ottenere un importo anche fino al 50% dello stipendio netto.
Questa operazione si rende necessaria quando sulla busta paga è già in corso un finanziamento con residuo debito molto elevato, oppure nel caso si sia bisogno di una somma particolarmente alta.E' utile anche ai dipendenti statali che non hanno l'anzianità minima richiesta per ottenere la cessione del quinto.Ora è possibile effettuare il prestito delega anche ai dipendenti di aziende private.I prestiti delega prevedono durate fino a 120 mesi (10 anni).
La rata comprende tutti i costi accessori, i costi assicurativi per rischio vita ed impiego, la quota capitale e la quota interessi.
In quanto prestito non finalizzato l'importo ricevuto può essere utilizzato per qualsiasi motivo senza alcun giustificativo di spesa ne finalità richiesta da parte dell'ente erogatore. In pratica è una forma di prestito adatta ad ottenere liquidità per ogni tipo di acquisto: auto, ristrutturazione, matrimonio, viaggi, benessere e salute e altre necessità.
Spetta al datore di lavoro rimborsare periodicamente l'importo della rata, trattenendola sulla busta paga del dipendente, che ha utilizzato questa forma di prestito per finanziare i suoi acquisti. Lo stesso datore di lavoro si assume la responsabilità di effettuare puntualmente e regolarmente le trattenute in busta paga in favore dell'ente finanziatore.
Per accedervi è obbligatorio il benestare da parte del datore di lavoro